ORLANDO FURIOSO
Ovvero non solo una storia di pupi

Note di regia

È un percorso che parte da un laboratorio con studenti lavoratori che si impegnano nell'attività teatrale da diversi anni.
L'opera ORLANDO FURIOSO - Ovvero non solo una storia di pupi, liberamente tratto dall'omonimo poema di Ludovico Ariosto, si sviluppa man mano attraverso le indicazioni registiche con l'interazione tra personaggi e “Pupi siciliani”.
L'attore interprete sperimenterà la propria metamorfosi in un delicato equilibrio tra l'essere di carne e l'essere di legno.
L'obiettivo di questo spettacolo vuole essere il recupero di una tradizione come quella popolare dei pupi, e non solo; è il retaggio delle culture che il teatro ha il compito di portarsi dietro come un fardello, o meglio ancora, come una “rete da strascico“, in un mare di culture che si contaminano arricchendo il nostro patrimonio “umano”, libero dagli schemi e dagli stili fissi.
Il racconto di Orlando resta tuttavia fedele alla narrativa proposta dal poema di Ariosto, con i suoi intrecci tra combattimenti e storie d'amore.
Un momento di riflessione attualizzata è il recupero del senno di Orlando sulla luna da parte di Astolfo con l'aiuto di San Giovanni, in cui passato e futuro si intersecano e paiono non porre fine allo scontro ideologico tra culture diverse, in nome di un potere tutt'altro che spirituale.

GIANNI LAMANNA